La pubblicità digitale sta per cambiare ancora una volta.
Dopo Google Ads, Meta Ads, TikTok Ads e le altre grandi piattaforme pubblicitarie, nel 2026 è arrivato un nuovo canale che potrebbe diventare particolarmente interessante per aziende, e-commerce e professionisti: ChatGPT Ads.
E questa volta non stiamo parlando di indiscrezioni o di una funzionalità disponibile soltanto negli Stati Uniti.
ChatGPT Ads è disponibile anche in Italia.
OpenAI ha annunciato il 18 agosto 2026 l’espansione della propria piattaforma pubblicitaria in 31 mercati europei, Italia compresa, dopo circa sei mesi di sperimentazione negli Stati Uniti. Dal 31 agosto 2026 è disponibile anche l’accesso self-service attraverso OpenAI Ads Manager, permettendo alle aziende di creare direttamente le proprie campagne.
Ma la parte più interessante non è semplicemente l’arrivo di un’altra piattaforma dove acquistare impression e clic.
Il vero cambiamento riguarda il momento in cui viene mostrata la pubblicità.
Su Google intercettiamo prevalentemente una ricerca.
Su Meta cerchiamo di identificare una persona potenzialmente interessata.
Su ChatGPT possiamo invece entrare all’interno di una conversazione nella quale l’utente sta spiegando un problema, confrontando alternative o prendendo una decisione.
Ed è proprio questo che rende ChatGPT Ads un canale particolarmente interessante da osservare.
In questa guida vediamo quindi come funzionano ChatGPT Ads in Italia, come si crea una campagna, quali possibilità di targeting esistono, quanto costa fare pubblicità su ChatGPT e quali strategie possono avere senso per le aziende italiane.
Cosa sono ChatGPT Ads?
ChatGPT Ads è la piattaforma pubblicitaria sviluppata da OpenAI che permette alle aziende di mostrare annunci sponsorizzati all’interno dell’esperienza di ChatGPT.
Gli annunci vengono visualizzati separatamente rispetto alla risposta generata dall’intelligenza artificiale e sono chiaramente identificati come contenuti sponsorizzati.
Questo punto è importante.
La pubblicità non modifica infatti la risposta fornita da ChatGPT e un inserzionista non può pagare OpenAI affinché il proprio prodotto venga consigliato all’interno della risposta del modello.
L’annuncio rimane un elemento distinto.
OpenAI indica inoltre che gli annunci possono essere mostrati agli utenti dei piani Free e Go, mentre non vengono mostrati sui piani Plus, Pro e Business né agli account identificati come appartenenti a persone minorenni.
Un annuncio può contenere:
- nome dell’inserzionista;
- favicon o logo;
- headline;
- descrizione;
- immagine;
- pagina di destinazione.
Dal punto di vista puramente estetico potrebbe sembrare quindi un normale formato display.
Il funzionamento che c’è dietro è però molto diverso.
Perché ChatGPT Ads potrebbe essere diverso da Google Ads e Meta Ads
Per capire il potenziale di ChatGPT Ads bisogna partire dal comportamento dell’utente.
Quando utilizziamo Google possiamo cercare:
“migliori CRM per PMI”
Google deve interpretare essenzialmente una query.
Dentro ChatGPT la stessa persona potrebbe invece scrivere:
“Ho un’azienda di 15 dipendenti, oggi utilizziamo Excel per gestire i clienti ma iniziamo a perdere opportunità. Cerco un CRM semplice che si integri con Gmail, possibilmente sotto i 100 euro al mese. Cosa mi consigli?”
La differenza è enorme.
Nel secondo caso emergono contemporaneamente:
- dimensione dell’azienda;
- problema;
- software utilizzato;
- budget;
- necessità;
- fase del processo decisionale;
- caratteristiche ricercate.
È proprio questa ricchezza di contesto a rendere interessante il modello pubblicitario di ChatGPT.
OpenAI stessa presenta ChatGPT Ads come un sistema per raggiungere gli utenti mentre esplorano alternative, confrontano opzioni e prendono decisioni, sfruttando segnali contestuali più ricchi rispetto alla semplice keyword.
Non significa che Google Ads diventerà improvvisamente inutile.
Significa piuttosto che nasce una nuova forma di advertising che potremmo definire Conversational Advertising o Intent Advertising.
Come funziona il targeting di ChatGPT Ads
Questa è probabilmente la parte più interessante della piattaforma.
Chi arriva da Google Ads è abituato a ragionare per keyword.
Chi arriva da Meta Ads è abituato a ragionare per audience, interessi e segnali comportamentali.
ChatGPT introduce invece un concetto molto più vicino al contesto della conversazione.
I Context Hints
All’interno dei gruppi di annunci ChatGPT Ads permette di inserire dei Context Hints, traducibili come indicazioni o suggerimenti contestuali.
Servono ad aiutare il sistema a comprendere:
- cosa offre il prodotto;
- quale problema risolve;
- per chi può essere utile;
- in quali situazioni può essere rilevante.
Immaginiamo, ad esempio, di pubblicizzare un software di fatturazione elettronica.
Un’indicazione estremamente generica potrebbe essere:
Software di fatturazione elettronica.
Una descrizione contestuale migliore potrebbe invece spiegare che il servizio è pensato per:
Liberi professionisti e piccole aziende che vogliono creare fatture elettroniche, monitorare pagamenti e semplificare la gestione amministrativa senza utilizzare software complessi.
In questo modo non stiamo dicendo semplicemente quale keyword vogliamo intercettare.
Stiamo spiegando alla piattaforma in quali situazioni il nostro prodotto può essere una risposta utile al problema dell’utente.
Ed è un cambio di paradigma piuttosto importante.
OpenAI specifica comunque che i Context Hints non funzionano come keyword a corrispondenza esatta e non garantiscono che l’annuncio venga mostrato esclusivamente per determinate parole o conversazioni. Servono invece al sistema per comprenderne meglio l’ambito di pertinenza.
Come creare una campagna ChatGPT Ads
La struttura di OpenAI Ads Manager ricorda quella delle piattaforme pubblicitarie che già conosciamo.
Abbiamo principalmente:
Campagna → Gruppo di annunci → Annunci
A livello campagna possiamo configurare elementi come:
- obiettivo;
- evento di conversione;
- budget;
- data di inizio e fine;
- Paesi da includere;
- eventuali piattaforme;
- audience personalizzate, quando disponibili.
Vediamo gli elementi principali.
1. Scegliere l’obiettivo della campagna
Al momento ChatGPT Ads prevede tre principali modalità di ottimizzazione:
CPM
Si paga in funzione delle impression.
È un modello particolarmente adatto a campagne orientate a:
- awareness;
- copertura;
- lancio di nuovi prodotti;
- notorietà del brand.
CPC
La campagna viene ottimizzata per ottenere clic e l’inserzionista paga per i clic validi ricevuti.
È probabilmente il punto di partenza più semplice per chi vuole utilizzare ChatGPT Ads per:
- generare traffico;
- portare utenti verso una landing page;
- promuovere un prodotto;
- raccogliere potenziali clienti.
oCPC
Significa Optimized Cost Per Click.
Anche in questo caso la fatturazione rimane legata ai clic, ma il sistema cerca di privilegiare quelli con una probabilità maggiore di generare una specifica conversione.
Può quindi diventare particolarmente interessante per:
- lead generation;
- e-commerce;
- registrazioni;
- richieste di preventivo;
- prenotazioni.
Per chi lavora già con Meta Ads, il concetto ricorda in parte l’ottimizzazione algoritmica verso un evento di conversione.
Quanto costa fare pubblicità su ChatGPT?
Una delle domande più frequenti riguarda naturalmente i costi di ChatGPT Ads.
Non esiste un prezzo unico per clic.
Come accade sulle altre piattaforme, il costo dipende dall’asta, dalla concorrenza, dalla pertinenza dell’annuncio e dall’obiettivo utilizzato.
Esiste però un’indicazione interessante per chi vuole iniziare.
Per gli account con fatturazione in euro, OpenAI indica attualmente un budget giornaliero minimo di 15 euro per campagna.
Questo significa che ChatGPT Ads non è una piattaforma riservata esclusivamente ai grandi brand.
Anche una PMI può teoricamente iniziare un test con budget relativamente contenuti.
Naturalmente il budget minimo tecnico non coincide necessariamente con il budget necessario per ottenere dati statisticamente significativi.
Per un primo test valuterei quindi la piattaforma esattamente come farei con un nuovo canale di acquisizione:
partenza controllata, tracciamento corretto e incremento degli investimenti soltanto dopo aver individuato combinazioni di audience, messaggi e landing page efficaci.
Il budget giornaliero non è necessariamente il limite di ogni singolo giorno
C’è inoltre un dettaglio importante da conoscere.
Il budget giornaliero viene considerato da ChatGPT Ads come una media nell’arco di sette giorni.
Questo significa che la piattaforma può spendere meno in alcune giornate e recuperare parte della spesa nei giorni successivi, quando individua maggiori opportunità di pubblicazione.
OpenAI specifica comunque dei limiti: la spesa giornaliera non può superare il doppio del budget giornaliero impostato e, sul periodo applicabile di sette giorni, non può superarne complessivamente sette volte l’importo.
È un comportamento da tenere presente soprattutto quando si lavora con budget ridotti.
Come vengono scelti gli annunci da mostrare
Il sistema non si limita a cercare una parola all’interno della conversazione.
Secondo la documentazione di OpenAI, la selezione degli annunci può considerare diversi segnali, tra cui:
- contesto della conversazione corrente;
- intento;
- pagina di destinazione;
- headline;
- testo dell’annuncio;
- Context Hints;
- configurazioni di targeting;
- pertinenza prevista;
- offerta dell’inserzionista.
Quando l’utente abilita la personalizzazione degli annunci possono inoltre essere utilizzati alcuni segnali selezionati provenienti dalla sua esperienza più ampia in ChatGPT.
Questo rende il sistema particolarmente interessante dal punto di vista strategico.
Una buona campagna potrebbe infatti dipendere molto meno dalla ricerca della keyword perfetta e molto più dalla capacità di spiegare correttamente:
chi aiutiamo + quale problema risolviamo + quando la nostra soluzione diventa utile.
ChatGPT Ads e privacy: gli inserzionisti possono leggere le conversazioni?
No.
È un punto su cui è importante evitare equivoci.
Gli inserzionisti non ricevono le conversazioni degli utenti.
OpenAI dichiara che non vengono condivisi con gli advertiser:
- chat;
- cronologia delle conversazioni;
- memoria;
- nome;
- indirizzo email;
- posizione esatta;
- indirizzo IP;
- informazioni sensibili.
Questo significa che un’azienda può beneficiare della capacità della piattaforma di interpretare il contesto senza ricevere direttamente il contenuto della conversazione dell’utente.
Come tracciare le conversioni su ChatGPT Ads
Fare advertising senza tracking significa semplicemente comprare traffico senza sapere cosa succede dopo.
Fortunatamente ChatGPT Ads dispone già di strumenti dedicati alla misurazione delle conversioni.
OpenAI mette a disposizione:
OpenAI Pixel
Un pixel da installare sul sito per inviare gli eventi generati dagli utenti.
Conversions API
Permette di inviare gli eventi di conversione anche server-side.
Utilizzo combinato
OpenAI consiglia, quando possibile, di utilizzare Pixel e Conversions API insieme, deduplicando gli eventi tramite lo stesso event ID.
È possibile misurare eventi come:
- acquisti;
- lead;
- registrazioni;
- altre conversioni personalizzate.
La piattaforma utilizza inoltre un riferimento al clic chiamato oppref, che può essere conservato durante la navigazione e trasmesso negli eventi server-side per migliorare l’attribuzione.
Per chi gestisce campagne performance, questa è probabilmente una delle caratteristiche più importanti della piattaforma.
ChatGPT Ads non nasce quindi soltanto come strumento di brand awareness.
L’infrastruttura è già pensata per arrivare alla misurazione delle conversioni effettive.
Quali metriche possiamo vedere in ChatGPT Ads Manager?
All’interno di Ads Manager è già possibile monitorare le principali metriche che un advertiser si aspetterebbe da una piattaforma pubblicitaria:
- Impression;
- Click;
- Spesa;
- CTR;
- CPC medio;
- CPM medio;
- Conversioni.
Il passo successivo sarà inevitabilmente capire quali benchmark emergeranno nei diversi settori.
Oggi confrontare direttamente un CTR di ChatGPT Ads con uno di Google Ads o Meta Ads ha infatti poco senso.
Il comportamento dell’utente e il contesto nel quale viene mostrato l’annuncio sono profondamente diversi.
Un esempio pratico di campagna ChatGPT Ads
Immaginiamo un’azienda che venda un software CRM per PMI.
Su Google Ads potremmo lavorare su keyword come:
- CRM PMI;
- software CRM;
- miglior CRM piccole aziende;
- CRM commerciale.
Su Meta Ads potremmo invece costruire creatività attorno ai problemi tipici:
“Quanti clienti stai perdendo perché il tuo commerciale usa ancora Excel?”
Su ChatGPT Ads potremmo strutturare un gruppo di annunci attorno a un intento come:
Esigenza
Piccole aziende che stanno gestendo contatti, preventivi e follow-up attraverso Excel, email o strumenti non collegati e stanno cercando un sistema più organizzato.
Context Hint
Software CRM semplice pensato per piccole aziende e team commerciali che vogliono centralizzare contatti, opportunità, follow-up e attività di vendita senza implementare soluzioni enterprise complesse.
Annuncio
Gestisci i tuoi clienti senza perdere opportunità
Centralizza contatti, follow-up e trattative in un unico CRM progettato per le PMI.
Qui si vede bene il cambio di mentalità.
Non stiamo più cercando soltanto una parola chiave.
Stiamo cercando di identificare il momento esatto nel quale nasce un problema.
Quali aziende dovrebbero testare ChatGPT Ads?
Non tutti i business avranno necessariamente gli stessi risultati.
Personalmente considero particolarmente interessanti le campagne ChatGPT Ads per quei prodotti o servizi che richiedono una fase di ricerca, confronto o valutazione.
Ad esempio:
Software e SaaS
Gli utenti utilizzano già ChatGPT per confrontare piattaforme, funzionalità e prezzi.
E-commerce
Soprattutto per prodotti con un processo d’acquisto ragionato.
Pensiamo a:
- elettronica;
- arredamento;
- prodotti per la casa;
- strumenti professionali;
- attrezzatura sportiva;
- prodotti tecnologici.
Servizi B2B
Consulenza, software, automazione, marketing e servizi aziendali potrebbero trovare un ambiente particolarmente interessante.
Turismo
Le conversazioni legate a destinazioni, hotel e organizzazione dei viaggi generano naturalmente moltissimo contesto.
Formazione
Corsi, master e percorsi professionali possono inserirsi all’interno di conversazioni nelle quali l’utente sta cercando concretamente di sviluppare una competenza.
Lead generation
Quando l’utente sta cercando una soluzione a un problema complesso, una landing page corretta può trasformare ChatGPT in un nuovo touchpoint di acquisizione.
ChatGPT Ads sostituirà Google Ads?
No.
Almeno non nel prossimo futuro.
È più corretto pensare che Google Ads, Meta Ads e ChatGPT Ads vadano a intercettare momenti differenti del customer journey.
Google rimane estremamente potente quando esiste una domanda esplicita:
“idraulico Milano”
Meta è molto efficace quando vogliamo creare o stimolare una domanda attraverso creatività e algoritmi di distribuzione.
ChatGPT potrebbe occupare sempre più lo spazio intermedio nel quale un consumatore:
ha un problema → cerca di capirlo → esplora possibili soluzioni → confronta alternative → decide.
Ed è proprio quest’ultima fase a renderlo interessante per gli advertiser.
ChatGPT Ads, SEO e GEO: perché dovrebbero essere gestiti insieme
C’è poi un’altra conseguenza importante.
Negli ultimi anni si è iniziato a parlare sempre più di GEO – Generative Engine Optimization, cioè dell’ottimizzazione della presenza di un brand all’interno dei motori di risposta basati sull’intelligenza artificiale.
Con l’arrivo della pubblicità possiamo trovarci davanti a una SERP completamente nuova.
Uno stesso brand potrebbe infatti:
- essere citato organicamente nella risposta di un’intelligenza artificiale;
- essere presente attraverso contenuti del proprio sito utilizzati dalle piattaforme;
- comparire attraverso un annuncio sponsorizzato.
Esattamente come oggi SEO e Google Ads vengono spesso gestiti come due componenti complementari di una strategia Search, nei prossimi anni potremmo iniziare a ragionare su:
GEO + ChatGPT Ads.
La competizione non sarà quindi soltanto:
“Come posso essere primo su Google?”
ma sempre più:
“Come posso essere presente quando un’intelligenza artificiale aiuta il mio potenziale cliente a prendere una decisione?”
Come inizierei oggi una campagna ChatGPT Ads
Se dovessi testare ChatGPT Ads per un’azienda italiana partirei da una struttura molto semplice.
1. Individuare 3-5 intenti reali
Non partirei dal prodotto.
Partirei dai problemi che portano un utente a cercarlo.
2. Creare un gruppo di annunci per ogni intento
Eviterei di inserire prodotti o bisogni completamente diversi nello stesso Ad Group.
È la stessa raccomandazione fornita da OpenAI per consentire al sistema di comprendere meglio il contesto di ciascun gruppo.
3. Scrivere Context Hints dettagliati
Descriverei:
- problema;
- situazione;
- tipo di cliente;
- risultato desiderato;
- casi d’uso.
Senza trasformarli in un elenco artificiale di keyword.
4. Creare più annunci
Testerei headline e value proposition differenti all’interno dello stesso intento.
5. Creare landing page estremamente coerenti
Se la conversazione riguarda un problema specifico, mandare l’utente sulla homepage generica del sito probabilmente significa perdere gran parte del vantaggio contestuale.
6. Implementare Pixel e Conversion API
Il tracking deve esistere prima di aumentare il budget.
7. Iniziare con CPC
Nelle fasi iniziali può essere utile raccogliere dati sul comportamento del traffico.
Successivamente, con un numero sufficiente di conversioni, valuterei l’utilizzo delle campagne oCPC.
Il vero vantaggio competitivo sarà capire l’intento
Negli ultimi dieci anni il digital advertising è diventato progressivamente più automatizzato.
Su Meta abbiamo perso gran parte del controllo manuale sul targeting.
Su Google le strategie Smart Bidding hanno sostituito moltissime ottimizzazioni che un tempo venivano effettuate direttamente dagli advertiser.
Con ChatGPT Ads questa trasformazione sembra fare un ulteriore passo avanti.
La competenza più importante potrebbe non essere sapere quale pulsante premere dentro Ads Manager.
Sarà riuscire a comprendere:
cosa sta cercando davvero il cliente?
Quale problema sta cercando di risolvere?
Quale informazione gli manca per prendere una decisione?
In quale momento la nostra azienda può diventare una soluzione rilevante?
In altre parole, diventerà ancora più importante lavorare su:
strategia → customer research → posizionamento → messaggio → offerta.
La piattaforma cambia.
I principi fondamentali del marketing rimangono.
ChatGPT Ads in Italia: conviene partire subito?
Per alcune aziende, secondo me, sì.
Non perché ChatGPT Ads sia necessariamente già più performante di Google o Meta.
È semplicemente troppo presto per sostenerlo.
Il vantaggio iniziale è un altro.
Quando nasce una nuova piattaforma pubblicitaria esiste una fase durante la quale:
- ci sono meno advertiser;
- esistono meno benchmark;
- le strategie devono ancora consolidarsi;
- chi sperimenta accumula dati prima dei concorrenti.
OpenAI ha inoltre dichiarato che ChatGPT Ads viene già utilizzato da decine di migliaia di inserzionisti e il 31 agosto 2026 ha comunicato che il business pubblicitario aveva raggiunto un run rate annualizzato di un miliardo di dollari, a meno di 200 giorni dal lancio iniziale.
Non siamo quindi più davanti a un piccolo esperimento.
Sta nascendo un nuovo ecosistema pubblicitario.
E per chi lavora nel digital marketing vale sicuramente la pena iniziare a studiarlo.
Domande frequenti su ChatGPT Ads
ChatGPT Ads è disponibile in Italia?
Sì. OpenAI ha annunciato nell’agosto 2026 l’espansione di ChatGPT Ads in 31 mercati europei, tra cui l’Italia. Dal 31 agosto è inoltre disponibile l’accesso self-service attraverso Ads Manager nei mercati europei interessati.
Come posso fare pubblicità su ChatGPT?
Gli inserzionisti possono registrarsi sulla piattaforma OpenAI Ads e accedere ad Ads Manager per creare account, campagne, gruppi di annunci e inserzioni.
Quanto costa ChatGPT Ads?
Il costo dipende dall’asta e dall’obiettivo della campagna. OpenAI supporta attualmente campagne CPM, CPC e oCPC. Per gli account con fatturazione in euro il budget giornaliero minimo indicato è attualmente di 15 euro per campagna.
Gli annunci modificano le risposte di ChatGPT?
No. Gli annunci vengono mantenuti separati dalle risposte e sono chiaramente identificati come contenuti pubblicitari.
ChatGPT condivide le conversazioni con gli inserzionisti?
No. Gli inserzionisti non ricevono chat, cronologia delle conversazioni, memoria, nome, email, posizione esatta o informazioni sensibili degli utenti.
È possibile tracciare le conversioni?
Sì. ChatGPT Ads supporta OpenAI Pixel e Conversions API per tracciare eventi come acquisti, lead e registrazioni.
ChatGPT Ads funziona con le keyword?
Non nello stesso modo di Google Ads. I gruppi di annunci utilizzano anche Context Hints, che descrivono situazioni, esigenze e casi d’uso nei quali il prodotto può essere rilevante. Non sono keyword a corrispondenza esatta.
Conclusioni
L’arrivo di ChatGPT Ads in Italia rappresenta probabilmente uno dei cambiamenti più interessanti del digital advertising degli ultimi anni.
Non perché stia nascendo semplicemente una nuova piattaforma dove comprare clic.
Ma perché per la prima volta possiamo fare advertising all’interno di un ambiente nel quale l’utente non si limita a digitare una ricerca o scorrere un feed.
Sta raccontando ciò di cui ha bisogno.
E questo permette potenzialmente alla piattaforma di comprendere molto meglio il contesto nel quale un prodotto o servizio può diventare rilevante.
La vera sfida per advertiser e aziende sarà quindi imparare a passare da una logica basata esclusivamente su keyword e audience a una strategia costruita attorno a intenti, problemi e conversazioni.
Siamo soltanto all’inizio.
Ma se ChatGPT continuerà ad assumere un ruolo sempre maggiore nel processo con cui le persone cercano informazioni e prendono decisioni, ChatGPT Ads potrebbe diventare uno dei principali nuovi canali di acquisizione dei prossimi anni.
Vuoi capire se ChatGPT Ads può funzionare per la tua azienda?
Mi occupo di advertising, strategie digitali e acquisizione clienti per aziende e professionisti.
Se vuoi capire come integrare ChatGPT Ads all’interno della tua strategia insieme a Google Ads, Meta Ads e agli altri canali di acquisizione, possiamo analizzare il tuo business e individuare dove ha realmente senso investire il budget pubblicitario.





